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sabato 12 giugno 2010

la MADONNA dai seni nudi


In un remoto angolo dei Pirenei, a C..... de L....... , nell'Alta Garonna si trova un dipinto molto enigmatico che presenta, più lo si osserva, strane anomalie. La pittura rappresenta un giudizio universale, ma è molto di più. In alto, accanto al Cristo le cui piaghe sanguinano, c'è una spada fiammeggiante che attraversa il cielo, che potrebbe essere una visione dell'apocalisse di Giovanni, ma anche il ricordo di quei tanti oggetti volanti che attraversarono i cieli pireneici nel medioevo e che forse dettero origine alla razza maledetta dei cagots.. Ma la cosa più sconcertante è la raffigurazione della Madonna (ma è davvero lei?). Essa si comprime i seni nudi ed il latte ne sprizza, per lenire le piaghe del Figlio... (Guardate in alto a sinistra della foto...)
Inoltre, e questo l'ha notato il sottoscritto, Il Figlio ha un piede con sei dita. Questo è strano perchè l'esadattilia veniva data dai pittori del medioevo ai santi, ma non al Cristo a quanto viene scritto. Sempre più spesso invece mi trovo davanti a dipinti medioevali restaurati recentemente (vedi Duomo di Padova) proprio nelle mani e nei piedi, oppure vengono lasciate delle macchie nei punti nevralgici, in modo da non dare sospetto allo spettatore inconsapevole.
Non ho voluto mettere scientemente il nome del paesino vicino a cui questa chiesa si trova e non mi stupirei che adesso, a seguito di qualche restauro, i piedi avessero di nuovo 5 dita e i seni della Madonna fossero coperti...

mercoledì 9 giugno 2010

le paurose torri di MERLE



Se c'è un posto che mi riempie di inquietudine, questo è il sito delle torri di Merle. Si deve forse al luogo selvaggio sepolto da una vegetazione lussureggiante, oppure sono reminiscenze ancestrali di fatti orrendi avvenuti qui, visto che il luogo è stato per lungo tempo riparo di briganti?
Si racconta che verso l'anno mille un capo di malfattori, chiamato Merle perchè fischiava come l'uccello omonimo, portò in una grotta sullo sperone roccioso (come allora si mostrava il sito) Eleonora, la figlia di un signore che aveva rapito e forzato a divenire la sua donna.
Dopo che la malcapitata ebbe avuto un figlio dal malvagio, una sera questa ricevette la visita di una donna strana, rivestita di una cappa scura, che le si presentò come Aida, la regina degli zingari.Per ringraziarla dell'ospitalità quest'ultima regalò a Eleonora un collare d'oro con incisi degli artigli d'orso e la predizione che suo figlio sarebbe divenuto un grande capo.
Passarono gli anni e sulla base di un disegno lasciato da Aida fu scoperto un tesoro che permise l'edificazione delle sette torri di Merle. Il figlio di Eleonora divenne sire Hugues de Merle e non si separò mai dal collare d'oro che portò con se nella tomba...
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ma Merle è misteriosa per molti versi: sette è infatti un numero simbolico , ogni torre era associata ad uno dei pianeti che si conoscevano all'epoca , ai sette giorni della settimana e ai sette colori....

lunedì 7 giugno 2010

La torre delle streghe a SAINT PEE SUR NIVELLE


La torre o castello delle streghe si trova in paese basco e si reputa che un tempo fosse frequentato dalle streghe . Una notte il cancelliere Pierre de Lancre, che era accompagnato da una giovane zingara di 17 anni di nome Murgui, vide entrare nella stanza dove dormiva, la signora di Martinbelza, che era la padrona del castello, accompagnata dal diavolo e da una coorte di streghe. Ci fu poi una messa nera celebrata sul corpo nudo della dama di Lancinema che fu posseduta dal diavolo nella stessa camera del giudice.
Tutto questo portò a molti processi (circa 600!) in cui donne bambini e preti furono torturati e bruciati. Fu solo dopo una minaccia di insurrezione dei marinai, che tornati dalla pesca non trovavano più le loro mogli se non in attesa di processo (quelle che ancora non erano state bruciate!) che il parlamento di Bordeaux richiamò De Lancre.
La torre è comunque famosa anche per un assedio che vi fu posto, in epoche molto anteriori, da Riccardo cuor di Leone.

mercoledì 2 giugno 2010

Il cavaliere della rosa- la templare Gersende?


Nella chiesa di S. Giovanni di Malta a Aix en Provence si trova questa enigmatica statua di un cavaliere dal volto femmineo che tiene in mano una rosa. Si tratterebbe in realtà di Raymond Berenger III conte di Barcellona e Provenza, che fu il primo sovrano a divenire membro dell'ordina del tempio.
Questa è la tesi normalmente accreditata, ma immergendomi sempre di più in testi di difficile reperibilità, e che hanno prezzi alti, ho trovato un'altra ipotesi avanzata dallo storico Berlic Perussis. Ci viene detto che la statua rappresenterebbe la "templare" Gersende che all'epoca delle crociate difendette il Krak de Montreal e Moab in compagnia di un altro templare dal nome proprio di Montreal, signore di Rougon nel Verdon...
E'la prima volta che trovo il nome di una "templare"... Per quanto si sapesse che anche le donne potessero far parte dell'ordine, questa era una cosa piuttosto rara e fino ad ora non avevo trovato riferimenti precisi in merito.
Riferisco queste notizie che saranno molto interessanti a quei pochi tra i miei amici che seguono questi argomenti...

martedì 1 giugno 2010

castello templare di ROQUEMARTINE (Castellas)



Le rovine del castello templare di Roquemartine si trovano in Provenza vicino Eyguieres. Fu donato da un trovatore della famiglia di Cadenet, Elizias, che divenne templare a St. Gilles e morì nel 1230 difendendo il castello fortezza di Kirbet-Qumram contro gli assalitori sciiti provenienti dal Cairo.
Questo è il poco che ho potuto raccogliere su questo castellas le cui rovine si ergono tuttora maestose.

venerdì 28 maggio 2010

Misteri e gloria sul LAGO RODOLFO



Il lago Turkana, conosciuto anche come lago Rodolfo, è un grande lago del Kenia, ma la sua punta settentrionale si trova però in Etiopia. E' il più grande lago desertico ed anche quello più alcalino del mondo. Molto ci sarebbe da dire su questo bacino d'acqua, ma credo che oggi venga ricordato principalmente perché sulle sue rive, sono stati trovati resti di ominidi, cui è stato dato il nome di Homo Ergaster, e che risalgono a 1,8 milioni di anni fa circa!
Il “ragazzo di Turkana” (così fu chiamato uno dei due ominidi), consisteva in uno scheletro completo di un ragazzo, ad esclusione delle mani e dei piedi . E' stato stimato che potesse raggiungere 1,85 cm di altezza e questa è già di per se una cosa strana, in quanto in genere gli ominidi sono piuttosto piccoli. Era anche carnivoro, a differenza di altre specie similari!
Il lago Turkana a causa della siccità per diversi anni ha rischiato di rimanere in secca e vi sono delle bellissime fotografie di viaggiatori che lo provano, ma dal 2006 sono avvenuti dei cambiamenti climatici con forti alluvioni e la situazione si è ribaltata completamente!
Ma il lago Turkana andrebbe ricordato anche perchè non lontano dalle sue rive trovò la morte Vittorio Bottego, uno dei nostri più intrepidi esploratori. Si deve a lui aver verificato che il fiume Omo è un immissario del lago Rodolfo.
Le vicissitudini di Bottego sono degne di un romanzo. Se siete curiosi di saperne di più cercate il sito ILCORNOD'AFRICA in cui lo storico Manlio Bonati tratterà la materia da vero erudito!

venerdì 14 maggio 2010

il rinoceronte di Durer e quello del duomo di Pisa



Se osservate attentamente un portale di bronzo del duomo di Pisa rimarrete forse stupiti di trovare l'immagine di un rinoceronte, ritratto in modo un pò anomalo, con una specie di corazza. Al vederlo mi sono subito ricordato di una litografia di Albrecht Durer, che raffigurava IL PRIMO RINOCERONTE portato nel modo occidentale dopo l'epoca romana, in dono al Papa. Questo rinoceronte ha una storia particolare,a Lisbona fu messo contro ad un elefante, che scappò a gambe levate al solo vederlo, poi la nave che lo portava a Roma, si fermò davanti a Marsiglia per farlo ammirare al re Francesco I. La bestia fu parcheggiata, per così dire nell'isola di If, dove scorrazzava a suo piacimento. (If è tra l'altro il castello da cui evaderà il conte di Montecristo nel romanzo di Alexandre Dumas. aiutato dall'abate Faria, quest'ultimo personaggio realmente esistito). Il rinoceronte fece una brutta fine. La nave che poi lo riprelevò da If affondò, l'animale annegò e arrivò dal papa impagliato.
Albrecht Durer fece una litografia della bestia nel 1515, che ebbe molto successo e fu copiata innumerevoli volte.
Non c'è dubbio che il rinoceronte del duomo di Pisa ne sia una copia: I portali furono infatti eseguiti non prima del 1595.
Allego qui le foto dei due animali per comparazione